Archivio dei numeri
Dal Numero 0 al Numero 11, i fascicoli pubblicati della Rivista Audiation.
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Il numero inaugurale presenta la visione della rivista e i fondamenti della Music Learning Theory, mettendo al centro audiation, ascolto, corpo, movimento e primi processi di apprendimento musicale.
Un fascicolo dedicato alla musicalità nei primi anni di vita, dove dialogo sonoro, ascolto del corpo e del respiro, creatività e concerti per bambini delineano una pedagogia musicale viva, inclusiva e relazionale.
Questo numero intreccia omaggio a Edwin Gordon, motivazione intrinseca, voce, movimento e formazione, aprendo anche a confronti tra approcci pedagogici, pensiero compositivo e nuove diffusioni internazionali della MLT.
Coralità, ascolto condiviso e socialità musicale orientano un fascicolo che riflette su attitudine, improvvisazione, relazione educativa e funzione umana della musica, con aperture interculturali e attenzione alla prima infanzia.
Un numero che mette in relazione educazione musicale, ideologia, intercultura, corpo e lettura della musica, mostrando come ascolto e condivisione abbiano anche una forte portata sociale, culturale e terapeutica.
Tra test di Gordon, neuroscienze, Atem-Tonus-Ton, musica non tonale e progetti in contesti fragili, il fascicolo esplora forme diverse di esperienza musicale e riafferma il valore umano della musica oltre ogni logica utilitaristica.
La relazione è il filo conduttore di questo numero: relazione affettiva, apprendimento in gruppo, interazioni tra musica e linguaggio, integrazione sociale e confronto interdisciplinare mostrano la musica come esperienza condivisa e trasformativa.
Il fascicolo riflette sul valore decisivo del contesto nell’apprendimento musicale e apre la MLT al dialogo con opera, voce, teatro, inclusione e altre culture, tenendo insieme didattica, espressione e dimensione sociale.
Creatività e improvvisazione sono il cuore di questo numero, che attraversa musica, danza e teatro per indagare i processi espressivi, il gioco creativo, la tradizione orale e le possibilità inclusive della pratica musicale.
Nel tempo della pandemia, il fascicolo guarda alla musica come spazio di relazione, ascolto e cura, con contributi su voce, coralità, orchestra, musicoterapia e progetti per l’infanzia in luoghi culturali come il museo.
Tra didattica strumentale, emozioni, neuroplasticità e riflessioni sulla DAD, questo numero riafferma la centralità di corpo, voce, movimento e presenza fisica nei processi di apprendimento musicale e nella vita della scuola.
Un fascicolo più riflessivo e politico, che allarga lo sguardo al contesto educativo contemporaneo e mette al centro coscienza, relazione, dialogo, formazione degli insegnanti e buone pratiche come basi di un’educazione musicale più consapevole.