Il numero inaugurale presenta la visione della rivista e i fondamenti della Music Learning Theory, mettendo al centro audiation, ascolto, corpo, movimento e primi processi di apprendimento musicale.
Una recensione che legge il repertorio senza parole dal punto di vista educativo, mettendone a fuoco uso didattico, ascolto condiviso e prima infanzia.
Una recensione che legge il repertorio senza parole dal punto di vista educativo, mettendone a fuoco uso didattico, ascolto condiviso e prima infanzia.
Entrainment e canto familiare: perché la musica regola corpo e relazione già dalla nascita (e cosa implica per l’educazione musicale). Utile per educatori, insegnanti e genitori nella prima infanzia (0–6).
Un case study sulle lezioni 0–6 che mostra uno sviluppo non lineare: osservare attese, scarti e tempi personali cambia il modo di guidare l’apprendimento.
Un confronto tra acquisizione linguistica e musicale che chiarisce analogie e differenze, evitando l’equivoco di ridurre la musica a semplice linguaggio.
Un testo chiave sulla MLT che distingue audiation e audiation preparatoria, correggendo l’equivoco tra tipi e stadi che ha prodotto letture fuorvianti.
Attraverso il Centro Goitre, l’articolo mette a fuoco il Do mobile come pratica funzionale e apre un dialogo concreto tra MLT, solmisazione e tradizione italiana.
Il movimento è letto come esperienza sensoriale e relazionale che coinvolge anche respiro e voce, lontano dai gesti imposti e vicino all’ascolto che lo genera.
Dina Alexander sposta il fuoco dalla tecnica alla musicalità, mostrando come oralità, pattern e lavoro d’insieme costruiscano comprensione prima dell’automatismo.