Questo numero intreccia omaggio a Edwin Gordon, motivazione intrinseca, voce, movimento e formazione, aprendo anche a confronti tra approcci pedagogici, pensiero compositivo e nuove diffusioni internazionali della MLT.
Uno sguardo da genitore e insegnante su obiettivi, aspettative e clima educativo nei corsi MLT, con attenzione a ciò che sostiene davvero l’esperienza.
Il canto senza parole è letto come prosodia musicale: accento, intonazione, fraseggio e ritmo diventano strumenti di comprensione, non semplice emissione.
Dal setting psicoanalitico a quello formativo, il testo mostra come cornice, regole vive e qualità della presenza condizionino ogni esperienza trasformativa.