Il movimento è letto come esperienza sensoriale e relazionale che coinvolge anche respiro e voce, lontano dai gesti imposti e vicino all’ascolto che lo genera.
Una segnalazione rivolta ai genitori che mette a fuoco le tappe della crescita infantile e il valore di strumenti chiari per comprenderne le aree più delicate.
La conversazione con Fabrizia Alliora legge l’apprendimento come fatto affettivo, dove fiducia, mancanza e desiderio orientano anche la didattica musicale.