La musica sembra non avere confini.
In realtà quest’affermazione, molto comune, è contemporaneamente vera e falsa. I sistemi musicali presenti sulla nostra terra possono essere molto diversi da cultura a cultura ma è anche vero che, in un mondo in cui le distanze sono diventate molto piccole, non abbiamo difficoltà a godere anche di produzioni musicali di culture lontane dalla nostra. Non solo: pur nella loro diversità, i vari sistemi musicali condividono – chi più, chi meno – alcuni parametri musicali fondamentali. La forma “canzone”, invece, unendo musica e parole, rende spesso più difficile apprezzare a pieno la musica di altri paesi del mondo. Il canto senza parole, però, non deve fare i conti con questo problema: questa è la ragione per cui il nostro Quarteto Gordon, nel pensare e creare il terzo cd della serie “Pam pam”, ha deciso di selezionare ed arrangiare brani di diverse parti del mondo. “Pam pam 3 – Giro del Mondo”, che uscirà in Brasile ad agosto 2017 e in Italia durante il prossimo autunno, è un piccolo-grande viaggio musicale intorno al nostro pianeta, dedicato, principalmente, come i primi due volumi della serie, all’ascolto dei piccolissimi, ma adatto a tutte le età.
I brani sono proposti a una, due e quattro voci, con ampi spazi di silenzio fra un’esecuzione e l’altra al fine di favorire il desiderio del ri-ascolto e lo sviluppo dell’audiation.
- Autore: Quarteto Gordon
- Titolo: Pam Pam 3
- Casa discografica: Shared Listen 2017
- Prezzo: €
Selezionare i brani è stata un’impresa difficile. Immaginate di trovarvi di fronte ad una piscina piena di pietre preziose, tutte diverse ma tutte bellissime, e di doverne scegliere solo una ventina: un compito bellissimo ma arduo.
Abbiamo deciso, quindi, di cercare all’interno dei repertori a noi più familiari per storia e interessi personali e di allargare, poi, la ricerca: molti amici e colleghi ci hanno aiutato e i social media e le risorse in rete hanno fatto il resto.
Alla selezione dei brani è seguito un lavoro di studio delle melodie, delle sonorità e dei ritmi di ogni musica scelta: per poter arrangiare in modo originale i canti scelti, infatti, dovevamo conoscere bene sia i canti stessi che il loro contesto musicale di provenienza.
Abbiamo aggiunto al repertorio internazionale tre brani originali, composti, però, negli stili specifici di alcuni paesi a noi cari.
E’ stato il caso, ad esempio, di Dulce de leche, un tango nel modo lidio creato da Wlad Mattos in omaggio agli amici argentini. Di qua dall’oceano, invece, ho composto Totototetocó, il cui nome deriva da una località immaginaria che mi è apparsa in sogno: il brano è un samba dedicato, ovviamente, al Brasile e a tutto quello che quel paese rappresenta per il nostro Quarteto Gordon, che là è stato fondato.
Il Cd è stato registrato tra il 28 dicembre 2016 e il 5 gennaio 2017 presso lo studio di registrazione dell'”Associazione Officine Creative del Chianti” (Tavarnelle Val di Pesa – Firenze) messo a disposizione con grande generosità dal direttore Fabio Bastianoni. Wlad Mattos ha curato tutte le procedure di registrazione, editing e mixaggio con grande pazienza.
I brani sono stati presentati in anteprima in due concerti per piccolissimi svolti nella stessa località.
Scarborough Fair (Inghilterra), reso noto anche dal duo Simon&Garfunkel, ci trasporta in atmosfere di verdi prati con la sua dolce melodia dorica. Hänschen Klein, conosciuto in Italia come “Giovannin”, brano ottocentesco del compositore tedesco Franz Wiedemann, ormai diventato canto popolare, è stato arrangiato con un incastro di voci in contrappunto molto giocoso. I valzer viennesi sono rievocati dal brano ritmico Sacher. Per la Spagna abbiamo scelto una delle canzoni popolari raccolte da Federico Garcia Lorca: Anda, jaleo, jaleo!. In questo brano gli accompagnamenti dialogano con la melodia evidenziando dissonanze e consonanze molto evocative. I brani che rappresentano l’Italia sono due: il sardo Non potho reposare, valzer “inglese” anni ’20, composto da Giuseppe Rachel, su poesia di Salvatore Sini e la conosciutissima Tarantella Napoletana (di questa, dal vivo, realizziamo anche una versione “samba”!). Chiaramente non poteva mancare la Francia: Alouette, classico brano per l’infanzia e il famoso Pomme de Reinette, trasformato in un canto ritmico. Per il Portogallo abbiamo scelto l’antica Teresinha de Jesus, diffusissima anche in Brasile: in questo modo abbiamo accontentato due paesi in un colpo solo! Non è l’unico caso: per la Spagna abbiamo scelto anche un altro brano che, però, quasi tutti associano al Messico: La cucaracha. E’ stato complicato scegliere il metro in cui arrangiare questa famosa canzone poiché nasce in 5/8 ma viene eseguita sia in metro binario che in metro ternario: quest’ultimo ci è sembrato il più adatto.
Migrando verso l’Europa dell’Est ci siamo imbattuti in Hoyda, Hoyda, una bellissima ninna-nanna Ucraina multimetrica, nel modo minore e, con un grande salto, siamo piombati nel Caucaso, in Georgia, paese di grandissime tradizioni polifoniche. La melodia tradizionale georgiana che abbiamo scelto è Cangala (Tsangala) da gogona. La polifonia georgiana è esclusivamente a 3 voci: la quarta voce, quindi, è stata inventata da noi: speriamo che quest’ardita azione non provochi incidenti internazionali! Al confine tra Europa e Asia, grazie anche ai nostri amici di Izmir, abbiamo deciso di tuffarci nella turca Üsküdar’a Gider İken e nel famosissimo brano israeliano Hava Nagila, il cui arrangiamento ed esecuzione ci hanno fatto sudare sette camicie. Abbiamo saltato a piè pari il medio oriente, il sub-continente indiano, Cina e Indocina, per spostarci in Giappone: Sakura, un dolcissimo brano ispirato a ciliegi in fiore, rappresenta, nel cd, il Paese del Sol Levante.
Scegliere i brani per il continente africano è stata un’impresa ardua: il Ghana è rappresentato da una medley di due brani: Tue Tue Barima (Going to Ghana) e Obwisana.
Ambaa, invece, è un brano ritmico di nostra composizione, ispirato alle poliritmie dell’Uganda.
Gli Stati Uniti sono rappresentati dalla celebre Oh Susanna!, in cui abbiamo cercato di ricreare l’accompagnamento ritmico del banjo, con un incastro fra due voci. Statunitense a tutti gli effetti è anche Springtime, un brano di Edwin Gordon che abbiamo inserito nel cd in omaggio al nostro maestro. Cubo, invece, è un canto ritmico ispirato al Guaguancó cubano.
Tornando nel continente sudamericano, nostra “casa madre”, la Bolivia ci ha regalato la bellissima La Mariposa. Maracatu, infine, ci trascina nel carnevale del Pernambuco. Ci auguriamo, quindi, che questo “incompleto” giro del mondo possa suscitare l’ascolto attento di piccole e grandi orecchie. Il mondo è bello e pieno di musica: speriamo di poter tornare presto a lavorare ad un nuovo cd “Pam Pam 4 – altro giro del mondo!” (chissà…) per poter presentare ai nostri piccoli amici, ai genitori e ai colleghi, bellissimi brani di paesi che non siamo riusciti ad inserire in questo Pam Pam 3.