Il CD Mimù, musica per bambini è nato da un rapido scambio di idee con Aldo Bicelli in occasione di una lezione condotta assieme all’inizio di maggio 2018: ci si rivedeva dopo nove anni ed era come essersi salutati il giorno prima. “Dovremmo proprio fare un CD, noi tre …”1, “ Facciamolo!” ed è andata così, con la semplicità delle cose che “devono” essere. Poi un mese e mezzo di lavoro matto e disperatissimo, a cercare tra materiale già composto, a ripescare i nostri canti più gettonati dai genitori e bambini dei nostri corsi, a scrivere musica ad hoc, ma soprattutto a ragionare sulle caratteristiche che secondo noi questo lavoro dovesse avere. Aldo Bicelli, Claudia Veronese, Federica Braga: insegnanti di musica Audiation Institute che portano il linguaggio musicale ai bambini secondo la Music Learning Theory (MLT) di Edwin Gordon da molto tempo, a Milano dal 2002, a Brescia dal 2009. Tre persone diverse, tre modi diversi di essere musicisti e di pensare la musica, tre attitudini diverse al lavoro, nella relazione con gli altri. Tre individui che della loro diversità, in questo progetto, hanno fatto un punto di forza: una delle possibilità che ci dà la MLT, così di respiro in questi nostri giorni a tratti chiusi e impermeabili all’altro. L’ascolto dell’altro, imparare dall’altro, è una delle cifre stilistiche che più hanno segnato questo progetto sia in fase di gestazione che dopo il decollo: questo è un CD che vuole far cantare tutti (diverse età, diverse provenienze, diversi caratteri) nel rispetto delle reciproche differenze.
Autori: Bicelli, A., Braga F., Veronese C.
Titolo: Mimù, musica per bambini https://www.facebook.com/mimumusicaperbambini/
Nel delineare le caratteristiche del nostro disco dovevamo tenere ben presente anche il fatto di inserirci in una panoramica di proposte già esistenti, non solo di CD di musica per bambini, ma di CD di musica per bambini ispirati dalla MLT di Gordon. In primis, i PAM PAM del nostro collega Arnolfo Borsacchi, che con il Quarteto Gordon sono stati presentati in molte città italiane con varie tourneés di concerti negli anni passati.
Come fare? Come evitare di replicare i lavori già esistenti (oltretutto con meno esperienza, rischiando quindi di arrivare a un prodotto di scarsa qualità)? Ci siamo soffermati su alcuni aspetti degni di riflessione.
Nella quotidianità del nostro lavoro, molto spesso ci sentiamo chiedere: “ma quando voi cantate, attraverso la musica volete dire altro?”. Il senso della domanda non è legato solo al piano emotivo che la musica porta con sé, ma proprio a un senso legato alla comunicazione verbale. Come se la musica potesse dire altro da sé, potesse chiedere qualcosa o raccontare oggettivamente un fatto. Sappiamo che questo non è possibile, lo diciamo sempre: la musica basta a sé stessa. Però ci sembrava che esprimere musica attraverso il canto potesse in qualche modo accostare il linguaggio musicale e quello verbale in una dimensione “narrativa”, se così possiamo dire. In MIMU’ abbiamo quindi voluto che questo aspetto comunicativo, espressivo del linguaggio musicale emergesse in modo evidente: un brano come C’era una volta ( traccia 6 ) , ne è esempio calzante. Non vuole raccontare nient’altro che il 6/8 che lo muove, ma la scelta è stata di cantare questo ed altri brani come narrando una storia.
Altro aspetto che ci pareva potesse essere indagato, era la possibilità che tra le diverse tracce potessero essere inseriti anche brani molto semplici, sebbene mai banali: questo per favorire la condivisione della musica da parte di tutti, anche di chi, appunto, è abituato a una sintassi musicale più essenziale. Un esempio di questi brani sono Leotto ( traccia 7 ) o Dormi ( traccia 10 ).
E ancora. Nelle esperienze musicali fatte prima del disco, sia individualmente che insieme, avevamo notato una predisposizione all’espressività e all’intensità nel cantare che abbiamo voluto trasmettere anche in fase di registrazione di MIMU’: abbiamo voluto affidare l’evocazione di diverse atmosfere ( brillanti, dolorose, malinconiche, dolci, gioiose ) non solo a caratteristiche strutturali del linguaggio musicale ( modi e metri ) ma anche, in particolare, all’emissione della voce e all’amalgama dei tre timbri.
Certamente però, ciò che maggiormente caratterizza MIMÙ è la scelta di usare anche gli strumenti assieme alle voci. Nel panorama professionale legato alla MLT, nella pratica educativa dalla nascita ai 6 anni, andiamo alla ricerca dell’uso puro della voce cantata, molto raramente accompagnata dagli strumenti. Per noi è una scelta metodologica portata avanti con convinzione oltre che con impegno e fatica: sappiamo che la relazione con il bambino si instaura in modo più diretto e profondo attraverso la voce anche nel caso di una relazione basata sul linguaggio musicale. Scegliamo con coerenza di usare solo la voce come mezzo espressivo durante gli incontri coi bambini perché il tempo in cui possiamo condividere con loro l’uso di questo linguaggio è molto limitato e preferiamo lasciare alla voce cantata il ruolo di principale mezzo di comunicazione, per lo meno in tutto il periodo pre-scolare. Questa scelta ha però anche generato fraintendimenti che sarebbe bene sciogliere una volta per tutte: usare la voce per comunicare con i bambini in un processo di apprendimento che abbia come fine una buona educazione musicale non significa bandire gli strumenti, ma semplicemente arrivare ad essi quando i bambini sono pronti ad affrontarne lo studio. Pronti significa avendo vissuto un processo di audiation preparatoria che abbia permesso al bambino di coordinare voce, corpo e respiro e comprendere i principali contesti tonali e ritmici; ma “pronti” significa pure aver sviluppato una buona digitalità fine, o anche una adeguata capacità di gestire il proprio corpo in una postura “costretta” come quella connessa allo studio dello strumento. “Pronti” significa anche: con la voglia di studiare uno strumento! Non tutti hanno questo desiderio ma questo fatto non dovrebbe precludere un’educazione musicale diffusa a tutti i livelli scolastici, mentre invece, di fatto, quello che accade è proprio questo: se non suoni uno strumento, la tua educazione musicale termina.
In MIMU’, la scelta di accostare gli strumenti alle voci è motivata dalla volontà di presentare agli ascoltatori il linguaggio musicale in alcune delle sue forse infinite declinazioni: voci sole, strumenti soli, voci e strumenti, … in un caleidoscopio di ensemble che fanno della musica il linguaggio globale che è. Nel nostro paese, per una distorsione culturale, sembra che per molte persone cantare sia meno spontaneo che suonare, anche se poi spesso nei racconti, al suonare è accostato un mondo di ricordi costellati da emozioni negative. Ci è sembrato che inserire alcuni strumenti (più e meno popolari) potesse aiutare alcuni ad avvicinarsi alla musica, a stare nella musica: a partecipare.
Chiudiamo questa presentazione con un caloroso ringraziamento a chi ha permesso la realizzazione di questo nostro sogno delizioso.
Grazie ad Arnolfo Borsacchi con il quale ci siamo confrontati durante la progettazione e che sempre ci stimola e offre occasione per crescere. La nostra proposta di partecipare al disco con un suo brano è stata raccolta con un entusiasmo che ci ha onorati e con una disponibilità e un’apertura che è un dono prezioso per tutti noi. Prima è il suo brano, composto per MIMU’ e che in MIMU’ occupa la traccia n°14. Grazie poi a Davide Bonetti, fisarmonicista e a Stefano Zeni, violinista: amici di Aldo che con amicizia hanno partecipato al progetto e si sono trasformati per avvicinarsi ai bambini. Fare musica con loro è stata occasione di grande professionalità unita alle risate innaffiate dal buon vino. Ancora grazie a Michele Marelli, che ha curato l’editing nel suo Monolith Studio a Brescia e a Daniele Salodini ed al suo Woodpecker Mastering, che ha invece curato il mastering: grazie a tutti e due per la pazienza con cui ci avete lasciato covare il nostro prezioso uovo. Gli ultimi due grazie vanno a Chiara Bonomi, che ha curato la grafica e dato così un volto a MIMU’ e a Roberto Tura, che ci ha ospitato per le prove nel suo DER MAST, un luogo speciale a Brescia. Buon ascolto e buona musica a tutti!
Note
- Assieme a Claudia Veronese, N.d.A. ↩
Federica Braga Aldo Bicelli Claudia Veronese