Pam Pam Canto senza parole

Recensione: risorse di ascolto (canti senza parole) utili per acculturazione musicale 0–6.

Dati pubblicazione

  • Autore: Quarteto Gordon
  • Titolo: Pam Pam canto senza parole. Quarteto Gordon per piccolissimi.
  • Produttore: Shared Listening su licenza di MusicalMobile (BRA)
  • Italia, 2013
  • Durata: 24’07”
  • Prezzo: € 15

La mamma di una mia allieva mi raccontò che la sua bimba di quattro anni, mentre parlava con una sua compagna di asilo, a un certo punto la guardò e le chiese: “Ma tu sai fare pam pam?” La compagna le rispose: “Pam pam ? No!” e lei in modo molto sicuro intonò un pattern di imitazione: “Pam Pam….vedi si fa così”.

Pam o Bam (in inglese Bum) è la sillaba usata per cantare da tutti coloro che applicano la guida informale, per dar luogo al dialogo musicale con il bambino, all’inizio del suo percorso di apprendimento musicale, secondo la teoria dell’ apprendimento musicale elaborata dal professor Edwin E. Gordon.

Lo scopo della MLT (Music Learning Theory) è principalmente quello di favorire lo sviluppo umano attraverso l’ascolto della musica, che se offerto nella primissima infanzia permette una crescita armonica del bambino e un futuro ascolto consapevole, e ancora, attraverso lo sviluppo delle capacità di attivazione sensoriale, rende l’individuo un soggetto musicale. L’immersione precoce in mondi musicali favorisce l’apprendimento di una sintassi che è organizzata su movimenti di frequenze (ascendenti, discendenti, laterali, obliqui e contrari), pulsazioni ritmiche e silenzi che possiamo, in modo meno poetico, definire musica.

Per questo il primo Cd del “Quarteto Gordon’’, prodotto in Brasile con il sostegno di IEGAM (Instituto Edwin Gordon de Aprendizagem Musical), grazie al lavoro di quattro musicisti che sono allo stesso tempo educatori musicali per i bimbi secondo la MLT di Gordon, si intitola proprio così: “Pam Pam” con il sotto titolo, per la versione italiana, “canti senza parole”. Il cd è composto da 17 brani cantati a cappella, solo voci, ed ogni traccia inizia con l’esposizione del tema, a cui seguono le versioni con l’arrangiamento vocale, sia per i brani ritmici che per quelli tonali, mettendo così in evidenza la ricchezza di ogni contesto musicale proposto e la varietà con cui può venir eseguito il medesimo brano. Le voci danzano in punta di dita tra le note di temi composti appositamente per le attività educative e temi tratti da pezzi classici famosi, con arrangiamenti rivisitati vocalmente per l’occasione. Le quattro diverse timbriche vocali si mescolano nel ricco panorama di proposte che spaziano tra diversi modi tonali e soluzioni ritmiche, impreziositi dagli arrangiamenti che approfondiscono la sintassi di ogni tema immergendolo nel suo contesto armonico.

Ecco cosa far ascoltare ai propri bimbi, condividendo con loro questi primi contatti con la musica, anche solo per pochi minuti al giorno. Interrompere il linguaggio verbale e lasciarsi andare all’ascolto permetterà ai genitori di scoprire come i bambini si rapportano alla musica attraverso il movimento e i tentativi vocali che mettono in atto. Un ascolto dedicato, quindi, non di sottofondo mentre si fanno altre cose, in modo che il bimbo percepisca l’importanza oltre la piacevolezza di ciò che ascolta.

Il cd inizia con “Barser”, composta da Arnolfo Borsacchi. E’ un brano in metro ternario e in modo maggiore, che ci conduce in un’atmosfera molto popolare vagamente “felliliana”… Sarà per quel settimo grado sul quarto macro dell’inizio, che caratterizza il brano immediatamente. L’apertura sulla sottodominante, a metà canto, dà modo al brano di crescere melodicamente, per lanciare la cadenza finale con una sorta di scherzetto in perfetto stile minuetto.

Col secondo brano ci immergiamo in pieno periodo rinascimentale, infatti è stato scritto dal re Enrico VIII d’Inghilterra subito dopo la sua incoronazione, nel XVI secolo, e si intitola “Pastime with good company”. Enrico VIII, proprio lui, quello delle sei mogli e il padre di Elisabetta I, futura regina d’Inghilterra, nata dal suo matrimonio con Anna Bolena. Durante il Rinascimento diventò una canzone popolare molto diffusa sia in Inghilterra che in altri paesi europei. E’ in modo minore e crea subito uno stacco con il brano precedente. Gli arrangiamenti sono basati sull’opera originale, così come specificato in copertina.

“Sambinha” è il primo brano ritmico del cd, un binario vivace ed orecchiabile, che evidenzia contrappunti ritmici tipici del samba, dove le voci riproducono suoni di strumenti come il surdo o la ganza.

A seguire il tema di una delle composizioni più popolari di Mozart, conosciuta anche con il titolo “Ah ! Vous dirai-je, Maman”, il cui ascolto risulterà familiare ai più.

“Caruaru”, composta da Wladd Mattos, è un brano che racchiude la magia della foresta, con quell’esitare prima di entrare nel dorico che lo caratterizza come un giro in barca sul Rio delle Amazoni.

Il cd continua con un brano ritmico ternario e si alterna in un gioco tra brani di grande qualità e fama, come l’”Inno alla gioia” della Nona sinfonia di Beethoven o il “Minuetto in sol minore” di Johann Sebastian Bach.

Chiaramente non poteva mancare l’omaggio a Edwin Gordon con “Happy and Sad”, un brano che chiunque abbia applicato la “guida informale” avrà cantato molte volte. Al tema, a noi insegnanti molto noto, si accompagna la linea di basso che fa da anticamera alla versione finale arrangiata a più voci con un ingegnoso dialogo timbrico, che interseca ritmicamente la linea del basso.

A questo punto rimane l’invito ad ascoltarlo e farlo ascoltare, ma non solo, anche a utilizzare i brani nelle lezioni per chi insegna secondo la Music Learning Theory, o a casa per chi vuole condividere con i propri figli, ma anche per insegnanti di scuola primaria che vogliono far ascoltare musica di qualità ai propri alunni. E in questo cd la qualità passa dalla scelta dei brani, nella loro varietà, alla cura degli arrangiamenti, che rendono piacevole l’ascolto, e alla qualità della registrazione e dei missaggi.

L’incontro delle due diverse culture, che si fondono nella medesima concezione del “fare musica”, dimostra come l’audio/orale, di cui parla Gordon, sia la forma più immediata e sicura di comunicare, la base su cui costruire ogni forma di apprendimento, anche più strutturata e complessa.

Questo lo si è potuto vedere anche nella mini tournée che il “Quarteto Gordon” ha sostenuto in Italia, esibendosi a Milano, in collaborazione con gli Insegnanti Audiation Institute, a Roma, all’Università La Sapienza, a Bologna in collaborazione con Nidi di note, un‘associazione che attraverso i concerti raccoglie fondi per creare progetti per l’infanzia. Ogni concerto è stata un’esperienza nuova per chiunque, per i bimbi naturalmente, ma anche per chi vi ha partecipato eseguendo insieme al quartetto i brani del cd.

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