Lo sviluppo della musicalità attraverso l’improvvisazione

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Improvvisazione come conversazione: costruire vocabolario tonale/ritmico e pensiero musicale prima della notazione.

Conoscete qualcuno capace di improvvisare? Chi è in grado di farlo è probabile che conosca un ampio repertorio di brani e che sia abile nell’apprenderne di nuovi con assoluta disinvoltura. Sembra inoltre che chi improvvisa possa cantare e/o suonare qualsiasi cosa gli venga in mente. Chi improvvisa “è nel momento” (cioè vive pienamente e senza distrazioni quel tempo presente) e interagisce creando esperienze uniche.

Durante la nostra vita è importante avere l’opportunità di esprimersi creativamente attraverso l’improvvisazione.

Analogamente alla conversazione nel linguaggio parlato, l’improvvisazione in musica è l’espressione spontanea di idee musicali profonde e significative. Gli elementi chiave dell’improvvisazione comprendono: personalizzazione, spontaneità, anticipazione, previsione, interazione e l’essere “nel momento”.

E’ interessante notare come il nostro comportamento durante l’infanzia ci dimostri che siamo tutti nati improvvisatori; questo è avvalorato chiaramente dal modo di suonare dei bambini. Infatti, se durante i percorsi formali di educazione musicale non si viene incoraggiati ad improvvisare, il solo pensiero di farlo evoca paura. Se invece lasciamo andare la paura e non ci facciamo condizionare, scopriamo che in effetti siamo improvvisatori.

L’improvvisazione permette ai musicisti di esprimere se stessi a partire da risorse interne profonde ed ha un ruolo centrale nello sviluppo della musicalità per ciò che riguarda tutti gli aspetti della musica. L’improvvisazione è altresì fondamentale per il processo di apprendimento.

Il processo di apprendimento della musica è analogo al processo di apprendimento del linguaggio parlato. Pensate per un momento a come avete appreso la vostra lingua: inizialmente avete ascoltato. Fin dalla nascita, e persino prima, siete stati circondati dal suono del linguaggio e dalle conversazioni, avete assorbito questi suoni e avete assimilato la lingua. Presto avete iniziato ad imitare le parole e le frasi che avete sentito dire dai vostri genitori e fratelli e, prima ancora che foste in grado di imitare con successo, siete stati elogiati per i vostri sforzi e incoraggiati a “balbettare” qualcosa, anche quando i suoni emessi non avevano molto senso per chi vi ascoltava. Avete cominciato ad associare nomi alle persone, parole alle cose, ai sentimenti, ai desideri, etc., e infine avete iniziato a costruire frasi di senso compiuto e a porre delle domande. Avete iniziato a pensare e improvvisare con il linguaggio parlato e per l’acquisizione della lingua è stata cruciale l’interazione con i componenti del vostro ambiente familiare (genitori, fratelli, amici). Dopo aver sviluppato per diversi anni la vostra abilità di pensare e parlare, anni ad essere circondato da caratteri stampati e anni ad ascoltare letture fatte da altri per voi, avete finalmente imparato a leggere e scrivere.

Le esperienze di ascolto, di pensiero e di improvvisazione vi hanno insegnato a leggere e scrivere comprendendo i testi.

Proprio come per tutti è possibile imparare una lingua ed intrattenersi in una conversazione efficace, è altrettanto possibile per tutti impegnarsi in una improvvisazione che abbia senso.

L’Improvvisazione è al centro del processo di apprendimento della musica e l’interazione con gli altri, così come accade durante una conversazione nella lingua parlata, è fondamentale.

Sei sono gli elementi per l’insegnamento e l’apprendimento della musica che possono fungere da catalizzatori e fornire lo stimolo per poter far musica in modo creativo: repertorio, vocabolario musicale, intuizione, motivazione, riflessione e modelli.

Prima di tutto è importante ascoltare la musica e imparare a cantare e suonare ad orecchio diverse melodie e linee di basso in diverse modi, metri e stili. Questo repertorio musicale fornisce le fondamenta e l’ispirazione per l’apprendimento della musica e per la creatività. L’obiettivo non è quello di “memorizzare” i brani, per lo stesso motivo per cui non avete “memorizzato “ i vostri discorsi quando eravate piccoli. L’obiettivo, piuttosto, è di interiorizzare così tante melodie e linee di basso da poter iniziare a sentire le progressioni, gli andamenti armonici (“i cambi”) e riuscire quindi a creare le vostre personali linee melodiche.

Riuscire a sentire quando cambia l’armonia e saper generare le vostre melodie sono passaggi fondamentali per l’improvvisazione. Comprendere il repertorio significa includere anche l’apprendimento di melodie e linee di basso, l’interiorizzazione delle parti armoniche, dei pattern ritmici, dei modi, del metro e degli stili.

Quanto avviene è simile all’apprendimento di diverse storie nella nostra lingua. Imparare un repertorio – storie musicali – fornisce un contesto per la sintassi e la struttura musicale, elementi che serviranno quando si improvvisa.

Indipendentemente dal vostro background musicale, non è mai troppo tardi per imparare a orecchio melodie e linee armoniche.

Nel momento in cui state costruendo un repertorio di brani e un senso nei vari stili musicali, starete contemporaneamente sviluppando una comprensione della progressione armonica, del ritmo armonico, e affinando la capacità di ascoltare la musica e di interagire con gli altri in modo espressivo.

Chi improvvisa costruisce un “vocabolario” di pattern tonali, frasi melodiche, pattern ritmici, e frasi ritmiche, in una varietà di stili che verranno poi applicati in molti modi diversi, dando vita a delle idee musicali di senso che solo successivamente verranno collegate a una notazione scritta.

Utilizzando la propria intuizione e la propria motivazione, gli studenti possono imparare a creare e improvvisare musica con spontaneità; nel momento in cui interagiscono tra loro e con la musica che stanno eseguendo, possono essere in grado di esprimere idee musicali che provengono dalla propria esperienza musicale e dalla propria intuizione. Come parte di un piano di studi sequenziale, gli studenti beneficeranno del fatto di aver sviluppato la propria capacità di ragionare mentre stavano imparando specifiche competenze musicali.

Gli studenti dovrebbero imparare degli “esempi” di improvvisazione solistica che possano fungere da modello, e cercare poi di estrapolarli ad orecchio. La lettura, la composizione, lo studio di modelli di soli e l’estrapolazione a orecchio saranno fonte di ispirazione, e forniranno altri strumenti che aiuteranno la loro comprensione ed espressione creativa.

Quando si legge la musica è importante tenere in mente che la notazione è la documentazione di un processo creativo. Imparare a leggere e scrivere la musica dovrebbe essere presentato alla luce di tale creatività. Sviluppare la musicalità e le competenze musicali attraverso l’improvvisazione fornisce l’occasione per leggere e comporre musica comprendendola.

Noi ascoltiamo e comprendiamo la musica documentata su carta (scritta) nel contesto di ciò che noi abbiamo creato ed improvvisato.

Quando i musicisti esprimono se stessi mettendo insieme i propri pensieri musicali in una composizione, possono creare, sviluppare, e riflettere su idee musicali. I compositori sono in grado di “tornare indietro” o “ andare avanti “ nel momento in cui creano. Questo processo di riflessione e revisione è un buon modo per scoprire le relazioni in musica, e come risultato ottiene anche quello di migliorare la musicalità complessiva. Esiste una forte relazione tra l’ascolto, l’improvvisare, la lettura, la scrittura e l’analisi musicale. Ognuna di queste caratteristiche ha il potere di influenzare l’altra in modo significativo quando presentate nel contesto dell’improvvisazione.

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