La Terapia del respiro – Dall’esperienza sensoriale all’espressione musicale
Una recensione che legge il repertorio senza parole dal punto di vista educativo, mettendone a fuoco uso didattico, ascolto condiviso e prima infanzia.
Pam Pam 2 Omaggio a Edwin E. Gordon
Una recensione che legge il repertorio senza parole dal punto di vista educativo, mettendone a fuoco uso didattico, ascolto condiviso e prima infanzia.
Editoriale N° 9 – Il tempo della musica
Un editoriale che lega creatività e improvvisazione alla pedagogia: conta più il processo (gioco, esplorazione, rischio) che la riproduzione ‘corretta’. Utile per insegnanti, formatori e musicisti in formazione.
Editoriale N° 0 – La voce della musica
Entrainment e canto familiare: perché la musica regola corpo e relazione già dalla nascita (e cosa implica per l’educazione musicale). Utile per educatori, insegnanti e genitori nella prima infanzia (0–6).
Apprendimento informale e non lineare I tempi personali del bambino
Un case study sulle lezioni 0–6 che mostra uno sviluppo non lineare: osservare attese, scarti e tempi personali cambia il modo di guidare l’apprendimento.
Apprendimento linguistico e apprendimento musicale Analogie e differenze
Un confronto tra acquisizione linguistica e musicale che chiarisce analogie e differenze, evitando l’equivoco di ridurre la musica a semplice linguaggio.
Gli stadi dell’Audiation preparatoria
Un testo chiave sulla MLT che distingue audiation e audiation preparatoria, correggendo l’equivoco tra tipi e stadi che ha prodotto letture fuorvianti.
Il Do mobile
Attraverso il Centro Goitre, l’articolo mette a fuoco il Do mobile come pratica funzionale e apre un dialogo concreto tra MLT, solmisazione e tradizione italiana.
Il movimento nell’apprendimento
Il movimento è letto come esperienza sensoriale e relazionale che coinvolge anche respiro e voce, lontano dai gesti imposti e vicino all’ascolto che lo genera.
Insegnare musica ai principianti… E’ solo una questione di musicalità
Dina Alexander sposta il fuoco dalla tecnica alla musicalità, mostrando come oralità, pattern e lavoro d’insieme costruiscano comprensione prima dell’automatismo.