I corsi per bambini, dall'età neonatale fino all'adolescenza, promossi e realizzati dagli Insegnanti Certificati e Accreditati Audiation Institute in tutta Italia, hanno come scopo principale il favorire nel bambino un processo di sviluppo di quelle competenze musicali che Gordon riunisce sotto il nome di Audiation.

Ogni essere umano nasce con un’attitudine musicale e, quindi, con una capacità potenziale di imparare la musica. Imparare la musica significa attivare dei processi che coinvolgono contemporaneamente corpo e mente e che ci portano a scoprire e a fare nostri i modi in cui i suoni si organizzano nel linguaggio espressivo della musica.

Questa scoperta si traduce nell’acquisizione di competenze quali l’intonazione e il senso del ritmo e di ciò che genericamente viene definito “orecchio” ma che in realtà coincide con quelle competenze musicali informali che sono fondamentali e che permettono, a chi lo desideri, di avvicinarsi allo studio formale della musica in modo virtuoso e denso di significato. Vivere esperienze di ascolto e di interazione libera con musica ricca, complessa, varia, all’interno di una relazione che accolga ogni tentativo del bambino di entrare in dialogo con la musica e con chi la propone, è la base fondamentale che rende possibile l’attivarsi di processi di Audiation. L’uso del canto senza parole, del silenzio, del respiro e del movimento del corpo sono alcuni degli ingredienti fondamentali delle proposte educative basate sulla MLT e realizzate dagli Insegnanti Audiation Institute, i quali guidano i bambini, in un percorso che, dai primi mesi di vita, li può accompagnare, in un’atmosfera di gioco, di scoperta, di crescita, fino all’età scolare e, sempre grazie alla MLT, anche oltre, fino allo strumento musicale o al coro.

 

BAMBINI DA 0 A 3 ANNI

I primi 3 anni di vita costituiscono un momento fondamentale per l'apprendimento musicale (e non solo!) poichè la capacità potenziale di imparare del bambino non sarà mai, in nessun altro momento della sua vita, tanto grande quanto in questi importantissimi 36 mesi, che costituiscono una meravigliosa "finestra d'apprendimento". Attraverso l'uso della voce, nel canto senza parole, e del corpo in movimento, l'insegnante crea un contesto di relazione musicale in cui bambini e genitori hanno la possibilita' di ascoltare esplorando lo spazio liberamente. I canti utilizzati rispondono a criteri di complessità, varietà e brevità, al fine di proporre esperienze musicali che favoriscano un apprendimento informale che si fondi sul riconoscimento istintivo e spontaneo delle differenze e della ricchezza del modo in cui suoni si organizzano nel linguaggio musicale. L'insegnante raccoglie le risposte e i tentativi spontaei di interazione dei bambini, dando vita ad un dialogo musicale con loro, e coinvolge i genitori o gli educatori, quando l'attività è realizzata negli asili nido, nel canto di accompagnamenti musicali semplici o nel rispondere, in imitazione, a frammenti musicali. In questo modo, i bambini vivono un'esperienza di immersione in un gruppo di adulti che condivide un linguaggio espressivo e una particolare modalità di relazione, in cui si sta insieme per cantare e per godere della bellezza e delle emozioni che il linguaggio musicale ha il potere di evocare.

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BAMBINI DA 3 A 5 ANNI

I bambini da 3 a 5 anni scoprono il piacere di frequentare l'attività musicale in autonomia, riunendosi in un gruppo in cui l'insegnante li guida alla scoperta della musica in un percorso fatto di gioco, di ascolto, di relazione e di divertimento.

Secondo i principi della Guida Informale, l'insegnante si fa modello in prima persona delle competenze musicali che il bambino impara spontaneamente: l'uso della voce nel canto senza parole e nel proporre pattern, o frammenti, ritmici o tonali, insieme al movimento fluido e al riconoscimento delle differenze e delle uguaglianze in musica, sono alcuni degli strumenti di costruzione del dialogo musicale coi bambini in questa fascia d'età.

Grande attenzione è data alla scoperta del modo in cui si può giocare insieme con la musica, nel rispetto degli altri, del gruppo e di tutte quelle condizioni che permettono un ascolto piacevole.

Le idee creative di ogni bambino vengono accolte e raccolte dall'insegnante che le trasforma in altri brani, accompagnamenti, spunti per giochi e attività di movimento.

La scoperta spontanea, poi guidata, della possibilità di imitare ciò che l'insegnante canta diventa, per il bambino, il trampolino di lancio verso la conquista dell'intonazione e del senso del ritmo: ascolto, imitazione, riconoscimento delle differenze e movimento del corpo, guidano il bambino in un percorso di acquisizione, in autonomia, di queste competenze musicali fondamentali

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BAMBINI OLTRE I 6 ANNI

I bambini che entrano nella scuola elementare iniziano ad avere necessità e desideri in relazione all'attività musicale molto diversi da quelli dei bambini in età prescolare: per questo motivo le proposte di educazione musicale basate sulla MLT iniziano a strutturarsi in modo tale da sovrapporre attività organizzate formalmente ad attività in cui si continua a lavorare in modo informale.

I canti senza parole, adesso, vengono imparati e ad essi si sovrappongono accompagnamenti ritmici e melodici, col fine di aiutare il bambino a familiarizzare con un repertorio che, oltre a motivarlo e ad aiutarlo a mantenere una relazione piacevole con la musica, gli permetterà di attuare le prime deduzioni e generalizzazioni sulla base delle competenze che svilupperà, formalmente, per mezzo di attività sequenziali di apprendimento.

Grazie al modello teorico delle sequenze di apprendimento delle competenze, il bambino scoprirà e conoscerà i contenuti della musica in modo formale: gli arpeggi degli accordi riceveranno il loro nome, sulla base del do mobile, e sillabe ritmiche permetteranno il riconoscimento di metri e di funzioni ritmiche; in questo modo il bambino avrà la possibilità di aumentare il proprio vocabolario musicale, di comprendere formalmente il modo in cui i suoni si organizzano in funzioni e, successivamente, di leggere e scrivere la musica.

Tale percorso di apprendimento potrà essere propedeutico all'avvicinamento allo studio di uno strumento.

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